Quando l'alta formazione diventa "virale"

"Nei nuovi Campus Virtuali, docenti e studenti mettono in comune le risorse materiali e informatiche di cui dispongono. I professori apprendono insieme agli studenti e aggiornano continuamente il loro sapere disciplinare, quanto le loro competenze pedagogiche (formazione continua) … pertanto, la principale funzione dell’insegnante non può più essere una diffusione delle conoscenze, che altri mezzi assicurano oramai in modo più efficace. La sua competenza deve spostarsi dalla parte della provocazione che spinge ad apprendere e a pensare. L’insegnante diventa un animatore dell’intelligenza collettiva dei gruppi di sua competenza". Così Pierre Levy, filosofo e docente presso il dipartimento di filosofia dell’Università di Paris-VIII  Saint Denis, nel suo “Cybercultura. Alcuni studiosi parlano della più grande innovazione che il mondo dell’educazione e della formazione abbia conosciuto negli ultimi duecento anni, altri addirittura della fine del sistema universitario così come lo conosciamo, altri ancora della chiave per fare della formazione di alto livello un diritto di tutti; ma di che considerazione godono in realtà i corsi di studio telematici ed i MOOC (Massive Online Open Courses)e quale è il loro reale sviluppo nelle Università e nei Centri di alta formazione dei maggiori Paesi industrializzati? Proviamo a rispondere volgendo lo sguardo alle esperienze più significative in giro per il mondo. Gli Stati Uniti d’America – negli States quasi tutte le realtà accademiche, con a capo quelle di maggior prestigio e fama a livello mondiale, hanno immediatamente recepito la possibilità offerta dalle nuove tecnologie del web di “democratizzare” il loro enorme patrimonio di saperi scientifici, potendo in tal modo istruire un numero ancor più elevato di persone contemperando l’alta qualità dell’insegnamento con costi notevolmente ridotti. E i risultati sono stati davvero impressionanti considerando che nel giro di pochissimi anni il solo prototipo di corso on-line sulla “introduzione all’intelligenza artificiale”, progettato nel 2011 dal Prof. Sebastian Thrun, esperto di robotica della Stanford University (fondatrice della piattaforma Coursera che conta, ad oggi, circa 600 mila iscrizioni), ha messo “in rete” circa 160 mila studenti provenienti da oltre 180 Paesi nel Mondo. A loro volta Harvard ed il Mit di Boston, istituendo la piattaforma EdX (con il successivo contributo, tra le altre, dell’Università della California e della Berkeley University), hanno tutt’ora all’attivo circa 335 corsi in e-learning e diverse centinaia di migliaia di iscritti. L’Europa – che schierarsi “contro” la formazione universitaria telematica ed i MOOC, oggi, sia un po’ come dichiararsi contrari ad internet, alle e-mail ed agli smartphone appare evidente anche nel nostro Continente, considerando la diffusione e la partecipazione degli studenti a questa tipologia di corsi  nei maggiori Paesi dell’Unione. In Inghilterra, ad esempio, la Open University, attiva già dal 1970, conta circa 250 mila studenti, di cui 32 mila di età inferiore ai 25 anni, ripartiti tra gli oltre 100 corsi di alta formazione attivi; se si considerano, poi, le 11 facoltà ed i 5 grandi centri di ricerca interdisciplinare (che spaziano dall’informatica alla pedagogia, dall’economia alle scienze politiche) ci si rende conto di essere al cospetto di numeri davvero sbalorditivi che fanno dell’Ateneo on-line britannico il primo per popolazione studentesca dell’intero Paese ed uno dei primi in Europa. In Spagna, invece, è attiva dal 1973 la UNED (Universidad Nacional de Educación a Distancia) che conta circa 150 mila studenti e 60 sedi sull’intero territorio nazionale, cui si affiancano altre 20 sedi sparse nel mondo, da Berlino a Buenos Aires, da Parigi a Città del Messico. L’offerta formativa dell’Ateneo on-line iberico, poi, non è da meno; si contano, ad oggi, ben 27 Corsi di Laurea, 65 Master Universitari e 18 Corsi di Dottorato. In Italia, come è noto, sono 11 gli Atenei telematici accreditati dal Ministero dell’Istruzione (con una crescita costante del numero di iscrizioni), mentre in Francia ed in Germania la formazione a distanza di livello universitario inizia concretamente a prendere piede. Sono infatti di recente istituzione la piattaforma tedesca Iversity (fondata nel 2011) e quella francese denominata France Université Numerique, quest’ultima considerata vero e proprio portale nazionale di MOOC, basato sulla tecnologia di EDX e sul contributo di ben 100 Università transalpine. Le altre realtà attive nel Mondo – diversi sono gli istituti di livello universitario che offrono Corsi di Laurea e di alta formazione on-line o a distanzain giro per il mondo, a cominciare dal continente Africano dove da oltre un secolo la University of South Africa (UniSa) viene quasi unanimemente considerata leader del settore. L’Ateneo sudafricano propone ad oggi tantissimi corsi ai suoi numerosissimi iscritti che spaziano dall’agronomia all’ambiente, dal business alle scienze umane, per finire con diritto, scienza, ingegneria e tecnologia. In Australia è invece attiva da tempo la University of Southern Queensland che, a conferma della bontà del progetto formativo e della qualità dell’insegnamento erogato attraverso il web, ha ricevuto, tra gli altri, il premio di migliore Università del Paese nell’anno 2000/2001. Secondo il suo sito internet, i Corsi di Laurea on-line disponibili sono sei: arti, ingegneria, business, scienze, istruzione e lingua inglese. In Cina NetEase, importante realtà che si occupa di Internet e innovazione tecnologica, ha conteggiato che il numero di corsi  universitari gratuiti on-line è raddoppiato rispetto allo scorso anno. Il celebre sito Guolairen ha dunque lanciato una propria piattaforma MOOC ad Ottobre, la prima della Cina continentale: i centomila iscritti in soli sei mesi hanno convinto il proprietario a un colossale piano di investimento mirato a creare una piattaforma dedicata all’avanzamento di carriera dei giovani cinesi e a ospitare corsi di lingua cinese per stranieri.

Commenti

Lascia un commento

La tua email non sarà pubblicata. I campi obbligatori sono contrassegnati dal simbolo *