L'editoriale del direttore Elio Pariota:"La lezione di Luisa"

Luisa sta combattendo una battaglia contro un mostro che appare invincibile. Il cancro al seno che l’ha aggredita richiede terapie che in Italia e in Europa non esistono. Esistono in America. Ma sono costose, anzi costosissime. Diciamo intorno ai trecentomila euro. Per la 50enne ricercatrice di Statistica all’Università di Bologna - come per i tantissimi ammalati che si trovano nella stessa situazione - la cifra è proibitiva. E allora i suoi studenti hanno postato un video in rete ed aperto una raccolta fondi che pare abbia raggiunto la metà dell’importo necessario. Si va avanti in una febbrile corsa contro il tempo. Con una tenacia che proprio lei ha trasfuso ai ragazzi nell’ultima lezione prima di congedarsi dall’attività accademica. Una lectio non fatta di numeri e calcoli probabilistici, bensì incentrata sul senso della vita e sul come trasformare le difficoltà in opportunità. Per viverla pienamente, con cuore e slancio. Un messaggio di grande spessore che ha scosso le coscienze attivando l’onda spontanea della solidarietà. Che potrebbe risultare decisiva, ancora una volta.

Commenti

  • Foto di GIANLUCA GALLINA

    GIANLUCA GALLINA dice:

    Apprendo adesso, la storia di Luisa e, pur non conoscendola, posso dire che le sono vicino.Non è giusto, che siamo vicini prossimo, solo nel caso della necessità; caso in cui, siam capaci di fare cose straordinarie.La storia di Luisa, come altre storie, che non conosciamo, deve insegnarci a essere solidali tra noi e, con gli altri, tutti, di qualsiasi colore e, di qualsiasi razza.

    02 Mar 2019 22:04
  • Foto di Vincenzo Merlino

    Vincenzo Merlino dice:

    Buongiorno, mi accodo al bel messaggio di Gianluca G. che mi sento di condividere (solidarietà a prescindere da tutto...). Questo editoriale (grazie Direttore), mi ha riportato alla mente la storia di "Lollo" (il medico anconetano 34enne Lorenzo Farinelli) affetto da Linfoma non-Hodgkin a grandi cellule di tipo B, che aveva commosso il web tra gennaio e febbraio scorsi e che, con il suo appello via social, aveva mobilitato gente comune, politici, sportivi, attori per raccogliere la somma necessaria ad andare in Usa per sottoporsi ad una terapia sperimentale con buone probabilità di successo. La somma è poi stata raccolta, ma purtroppo Lollo non ce l'ha fatta. Rimangono il profondo segnale di solidarietà, i soldi raccolti destinati, in parte alla ricerca sul cancro e in parte a un altro giovane siciliano che sta combattendo una battaglia simile alla sua. Buona domenica

    03 Mar 2019 08:19
  • Foto di Mario Palmiero

    Mario Palmiero dice:

    Luisa, come il nome di mia madre, vinta dallo stesso male. “Trasformare le difficoltà in opportunità”; un messaggio bellissimo e condivisibile, un messaggio di grande spessore che ha scosso le coscienze e attivato l’onda spontanea della solidarietà, sì, siamo d’accordo, e La solidarietà è decisiva, ma l’impegno non può essere solo delle persone e dei privati: l’impegno - il dovere! - deve venire prima di tutto dalle Istituzioni dello Stato! L’Italia è al 27 esimo Posto tra i Paesi che spendono di più in ricerca in percentuale sul prodotto interno lordo; al di sotto della media dei paesi dell’OCSE e al di sotto della media dei paesi della UE a 28. Secondo il rapporto del Cnr il nostro Paese investe solo l'1,3% del Pil, quanto Portogallo ed Estonia. Penultimi. Dopo di noi, solo la Grecia. Lontani dall’obiettivo europeo del 2020, che punta al 3% in tutta l’Ue, e lontanissimi dal podio di Israele (4,3%), Corea del Sud (4,2) e Svizzera (3,4). L’Italia scivola ancora più giù nelle classifiche quando si conta il numero di ricercatori per mille occupati (34° posto) e affonda in ultima posizione se si considerano i docenti universitari sotto i 40 anni. Numeri che vengono dal nuovo rapporto dell’Anvur, l’agenzia nazionale di valutazione. Una vergogna. E allora ci si affida a iniziative private, quando è possibile, o al lavoro instancabile delle varie Fondazioni attive nel settore come – ma solo per citarne una - l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro che grazie a un investimento complessivo di 102 milioni di euro ha assegnato nel solo 2018 fondi per 602 progetti di ricerca e 78 borse di studio. Circa 5.000 ricercatori possono così lavorare in laboratori di università, ospedali e istituzioni di ricerca in tutta Italia, prevalentemente in strutture pubbliche, con un beneficio tangibile per i sistemi della ricerca e della sanità del nostro Paese. Ma possiamo mai contare solo su questo?

    03 Mar 2019 23:30
  • Foto di ANDREA

    ANDREA dice:

    Illustr. mo Professore leggo sempre volentieri e con la massima attenzione i suoi editoriali, e nonostante sia la prima volta che Le scrivo, era già da tempo mio intendimento esprimerLe pubblicamente i miei ringraziamenti per le sue puntuali riflessioni sui diversi aspetti di questa nostra complicata quanto complessa realtà contemporanea, alcuni dei quali non le nascondo mi hanno particolarmente commosso. Il gesto di solidarietà del personale della Croce Rossa che ha esaudito il desiderio di un ottantottenne che aveva chiesto di vedere il mare per l'ultima volta e ancor più il caso della Prof. ssa Luisa, di cui non ne avevo in precedenza notizia, e per la quale un numero crescente di cittadini compreso il sottoscritto si sono attivati in una catena di solidarietà finalizzata a compensazione delle purtroppo ben note criticità e per le quali forse, in questo momento non sarebbe di alcuna utilità dibatterLe da un punto di vista normativo, giacchè l’avversario veramente temibile per la Prof. è il tempo. La ringrazio egregio Professore per aver introdotto il caso affinchè ciascun lettore guidato dalla propria sensibilità possa opportunamente riflettere circa eventuali e conseguenti azioni di solidarietà. “…Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’ oceano ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno….”

    14 Mar 2019 12:29

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