L'editoriale del Direttore Elio Pariota:"Il ring della vergogna"

Un ring in piena regola. Il ring della vergogna. Con tanto di combattimenti, gente che assiste allo “spettacolo” e chissà che non ci sia scappata pure qualche scommessa clandestina. Nulla di nuovo se non fosse che lo scenario è da incubo: una struttura per anziani - nella Carolina del Nord - si sarebbe trasformata nell’arena di combattimenti organizzati dalle dipendenti, tre infermiere afro-americane licenziate e poi arrestate con accuse pesantissime. Protagonisti gli anziani ospiti - alcuni affetti anche da demenza - costretti dalle tre presunte aguzzine a sfidarsi in contese di inaudita violenza. La struttura ha preso le distanze dall’accaduto precisando al New York Post che le tre sospettate erano state licenziate già da prima che il fatto fosse reso noto dai media nazionali. Non sappiamo se il quadro accusatorio sarà confermato alla fine del processo. Se lo fosse ci auguriamo l’adozione di pene esemplari. Troppe e dense nebbie avvolgono il mondo delle case per anziani, da un capo all’altro del Pianeta. Finendo per oscurare la dignità e il lavoro di quegli operatori onesti e perbene che - come sempre - sono maggioranza silenziosa.

Commenti

  • Foto di carmine piscopo

    carmine piscopo dice:

    19 ottobre 2019. Siringa al post del Direttore Elio Pariota “Il ring della vergogna”. Caro Direttore, le luciferine diavolerie dell'adam fanno parte di questo nostro misero - ma sempre splendido - mondo nel quale siamo costretti, in questo spaccato epocale avvolgente, a sentire, vedere e sopportare con grande saggezza. L'ebbrezza stolta del primigenio umano che è in noi ci trascina a quelle nefandezze che tu denunci nella terra degli yenkee, perchè è nel cuore dell'uomo che albergano immondizia, malvagità, violenza, sopraffazione, arroganza, ostinazione, follia, desiderio sfrenato e tanto altro all'ennesima potenza. Dove latita la vera Cultura, l'uomo rimane natura squallida ed inerme, fagocitato com'è dalle sue più tremende passioni tristi. Oggi disponiamo del web e possiamo utilizzarlo, in ogni modo, per vettori paidetici, nel segno di finalità e valori condivisi.

    19 Oct 2019 17:09
  • Foto di Mario Palmiero

    Mario Palmiero dice:

    Un episodio orribile ed estremo - addirittura originale nella brutalità della sua ideazione - ma nemmeno tanto più raccapricciante dei molti, troppi, che con vergognosa frequenza assurgono agli onori della cronaca. Vessazioni, abusi, violenze, incuria; comportamenti di per sé esecrabili ma tanto più odiosi e miserabili se consumati ai danni di persone deboli e indifese. È il lato più orrido dell’animo umano che raggiunge abissi di orrore, sconosciuto a chi nella vita ha provato anche solo un momento di empatia e di pietà. Per le violenze verso gli anziani non c’è appello, non c’è redenzione, non c’è perdono; quando la morte pietosa li accoglie con sé, per il mostro che li ha vessati il tempo per ogni espiazione è scaduto. A loro resta tutto il Male perpetrato e, con esso, il mio personale augurio di finire i loro giorni nelle medesime condizioni; soli, abbandonati, senza nemmeno il conforto di una parola, un sorriso, un gesto gentile.

    20 Oct 2019 11:03
  • Foto di Bruno Bellò

    Bruno Bellò dice:

    L'essere umano è un ponte sospeso fra il bene e il male, fra opposte realizzazioni delle sue potenzialità. A lui, in definitiva l'ultima parola, attraverso il libero arbitrio se vuole tendere al bene o al male. E qui diventano importanti alcune considerazioni: - l'uomo è incline a fare il bene? - se, invece compie il male, ciò avviene perchè non ha saputo comprendere quale fosse il vero bene? In definitiva io credo che giochi un ruolo fondamentale l'ambiente , la cultura e non ultima l'educazione ricevuta che possono essere determinanti nel creare quella consapevolezza di giustizia, di responsabilità e di rispetto del nostro simile irrinunciabili in una società civile.

    20 Oct 2019 12:14
  • Foto di Vincenzo Merlino

    Vincenzo Merlino dice:

    Un concetto di "assistenza": l’assistenza è una professione che si presta per il sollievo della sofferenza e difesa della vita e pone alla tutela della salute. L’infermiere cura l’assistito con dedizione, ma anche con rispetto (ovvero si riconosce l’assistito detentore di diritti) indipendentemente dalle proprie idee politiche o religiose. Il concetto di advocacy (appoggio, difesa) convive nella norma accanto al termine amore. [Codice deontologico dell’assistenza infermieristica promulgato da parte della Federazione dei Collegi (1966)]. Dal post del Direttore siano purtroppo lontani anni luce da questo concetto e, quando leggo queste barbarità, mi rattristo molto. Buona domenica. VM

    20 Oct 2019 12:15
  • Foto di Emanuela Grippo

    Emanuela Grippo dice:

    Disgustose notizie che diffondono la cultura della violenza e della morte. Che il Signore nostro Iddio irradi di luce le menti e le umane genti. Amen, Alleluia Emanuela Grippo

    20 Oct 2019 19:03

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