L'editoriale del direttore Elio Pariota:"Il crepuscolo del multilateralismo"

Nelle acque agitate del Mar Nero è in atto una pericolosa prova di forza. La Guardia Costiera russa ha intercettato unità della Marina militare ucraina adducendo lo sconfinamento territoriale. A seguire spari, arresti e processi per direttissima. Kiev risponde con la legge marziale e il divieto di ingresso ai russi. Si riaccende la crisi targata 2014, allorquando la Russia aveva “annesso” la Crimea dopo un contestato referendum. Sullo sfondo lo stesso clima da operetta di quattro anni fa seppur con qualche diverso attore: gli americani fanno la voce grossa, gli europei si avviano a confermare le sanzioni contro Putin, il quale fa spallucce. La mai sopita volontà di potenza fa da contraltare alla delegittimazione dei tavoli di mediazione internazionale. Un’Europa politicamente ed economicamente debole assiste preoccupata all’avvicinarsi di una stagione dove i missili nucleari a breve e lunga gittata potrebbero essere nuovamente dispiegati sul proprio territorio. Nel baluginio della contesa riemergono i fantasmi della Guerra Fredda. E’ il crepuscolo del multilateralismo.

Commenti

  • Foto di Guanluca Gallina

    Guanluca Gallina dice:

    La mania di grandezza, come la storia c'insegna, non abbandonerà mai l'essere umano.Finché vivremo in un sistema-mondo, regolato dalla legge: «io debbo essere nella maniera più assoluta, migliore di te» non potrà mai esserci una vera unione, ma solo disgregazione.Da agente di commercio, quale sono, trascorro dodici ore al giorno per al strada, aggiungerei, allo spauracchio della guerra fredda, un'altro mostro: quello dell'odio razziale, del quale se né parla poco, quasi niente.Saluti Direttore.J.

    01 Dec 2018 11:44
  • Foto di Immacolata Pollice

    Immacolata Pollice dice:

    Il Crepuscolo del multilateralismo !? Forse. Sta a noi cittadini nazionali e globali pensare cosa fare. Etimologicamente il multilateralismo consiste nell’orientamento ad assumere politiche comuni e coordinate in luogo di decisioni unilaterali o azioni bilaterali. Accordi multilaterali precisano le modalità per l’attuazione di azioni comuni mediante la creazione di codici di comportamento, regole, norme e istituzioni cui vengono attribuiti poteri gestionali e decisionali al fine di concretizzare gli accordi. Esso riguarda sia la sfera politica sia quella economica. Sul versante economico sono di grande rilievo gli accordi multilaterali nel settore del commercio. Essi tendono ad ampliare le possibilità di libero scambio di beni e servizi, rimuovendo ogni ostacolo alla loro circolazione. A tale scopo è stata creata l’Organizzazione Mondiale del Commercio ( WTO), agenzia internazionale della quale sono membri aderenti più di 150 Stati (mentre circa altri 30 rivestono la qualità di osservatori). I sostenitori del multilateralismo ne sottolineano il benefico effetto che induce, favorendo la specializzazione della produzione e i vantaggi in termini di efficienza allocativa che ne derivano. Fortemente critico verso il multilateralismo o almeno verso le modalità in cui esso si è concretizzato, è invece il mondo dei no global, che gli attribuisce la responsabilità della distruzione dei delicati equilibri economico-sociali, caratteristici delle culture minoritarie e, più in generale, delle economie periferiche e meno sviluppate. Sta alla nostra capacità di esercitare pressioni dal basso verso l'alto x il rispetto di regole e leggi e la creazione di nuovi equilibri validi e solidali x tutti ma ... ce ne vuole. Gli europei devono pretendere ed attuare una Europa veramente unita (politicamente, fiscalmente) ed indipendente da contraltare agli USA, Russia e mercato asiatico.

    01 Dec 2018 18:15
  • Foto di Bruno Bellò

    Bruno Bellò dice:

    L'analisi fatta dal Direttore Elio Pariota relativa alla nuova situazione di crisi nelle acque agitate del Mar Nero è il risultato del fallimento di quella opportunità che il nostro pianeta aveva per costruire un "mondo migliore". Con la globalizzazione il nostro mondo doveva prendere una via di sviluppo che poteva dare possibilità di crescita sia politica che economica con nuove regole condivise; ma, invece, lasciando libero sfogo al globalismo senza regole ha prodotto molti guai. Guai seri e tra questi la nascita dei vari nazionalismi in molti paesi e certamente ciò sta avvenendo anche nel nostro paese. E' una via pericolosa, sappiamo cosa hanno prodotto i vari nazionalismi del secolo scorso ed anche se viviamo in una realtà diversa rispetto a quando nel giro di alcuni decenni del secolo scorso ci sono state due guerre, i pericoli rimangono e possono diventare anche gravi.

    02 Dec 2018 15:45
  • Foto di Mario Palmiero

    Mario Palmiero dice:

    Ormai i delicati rapporti tra Russia e Stati Uniti sono quotidianamente in primo piano nella politica internazionale, ultimi, gli avvenimenti nel Mar Nero. Se da una parte è vero che da diverso tempo tra le due superpotenze intercorrono dissapori che toccano i minimi storici ricordando quelli post Secondo Conflitto Mondiale - anche se per motivi assai diversi da allora - e che si sente sempre più parlare di rischio guerra, dall'altra non posso non essere d’accordo con la definizione del Direttore circa il clima che si è creato, ossia, “da operetta”. Sì, perché chi teme un ritorno alla stagione dei missili è un ingenuo; i missili del nuovo millennio si chiamano interessi economici e in un mondo divenuto improvvisamente così piccolo e interconnesso, nessun Paese può permettersi di chiudersi in un isolazionismo economico e relazionale. E se non possono farlo Stati Uniti e Russia, figuriamoci i deboli Paesi europei, ancora più deboli, dentro una Unione che esiste solo sulla carta.

    03 Dec 2018 12:02

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