L'editoriale del direttore Elio Pariota:"Click sbagliato, danno milionario"

Un click sbagliato e danni per circa 10 milioni di dollari.  È il conto, salatissimo, che Google pagherà ai gestori di spazi pubblicitari online a causa di un macroscopico errore di un proprio stagista. Il quale, per 45 lunghissimi minuti, ha scorrazzato in Rete convinto di essere in un’area “test” spendendo un bel mucchio di quattrini in pubblicità per conto del colosso di Mountain View. Non solo. Lo shopping dell’incauto giovanotto è stato pure effettuato ad un prezzo fino a dieci volte superiore alle tariffe ordinarie. Insomma una giornataccia per lui e per Google, entrambi vittime di quella che in gergo tecnico viene chiamata “sindrome del dito grosso”, ossia lo schiacciamento di un tasto non voluto che può creare danni milionari. Mai sapremo che fine farà lo sfortunato stagista. Ma l’idea di essere governati da sistemi artificiali che in una frazione di secondo elaborano scelte su input errati resta oltremodo inquietante.

Commenti

  • Foto di Gianluca Gallina

    Gianluca Gallina dice:

    Son d'accordo con lei, direttore, sull'inquietudine provata giorno per giorno, sapendo di essere governati da intelligenze artificiali.L'errore umano, è sempre dietro alla porta e oggi, bisogna prestare molta più attenzione a tutto quello che facciamo, anche quando ci sediam dinanzi al computer, pensando di googlare e invece, ci stiamo comprando l'impossibile.

    08 Dec 2018 11:07
  • Foto di Mario Palmiero

    Mario Palmiero dice:

    Dello sfortunato stagista non si sa nulla ma sembrerebbe che Google abbia definito "onesto" l'errore compiuto. Certo nessuno vorrebbe essere nei suoi panni in questo momento ma comunque, se ci sarà una responsabilità, questa sarà fatta valere ad altri livelli, verso chi ha progettato la sicurezza del sistema che sicuramente sarà migliorata. Piuttosto è davvero inquietante constatare come il livello di interconnessione globale - lungi dall'essere virtuale - sia ormai così spinto che da una stanzetta a Mountain View un qualunque omino grigio (perdonatemi, ho questa immagine in mente) possa mettere in atto azioni che hanno ripercussioni nel mondo reale così importanti e in pochi minuti. Ora, al di là dell’incredibile danno economico, stiamo parlando di banner pubblicitari; ma se si fosse trattato di qualcos'altro?

    10 Dec 2018 09:57

Lascia un commento

La tua email non sarà pubblicata. I campi obbligatori sono contrassegnati dal simbolo *