L'editoriale del Direttore Elio Pariota: "L'Italia che si muove"

Ora è ufficiale: sotto i nostri piedi la terra si muove al ritmo di circa un centimetro ogni anno. È quanto emerso dagli studi di geofisica che monitorano gli spostamenti della crosta terrestre.

Un sistema di faglie a grande profondità sembra rivelarci che Sicilia e Calabria si stiano gradualmente allontanando e che il tutto potrebbe rientrare in un più ampio spostamento della nostra Penisola verso l’area balcanica.

Senza contare – come ormai sanno anche i bambini – che ci troviamo nel bel mezzo di una rotazione che porterà ad una terribile collisione tra la placca africana e quella euroasiatica. Calma.

A parte l’indubbio interesse scientifico la questione è rimandata tra alcuni milioni di anni. Nel frattempo dovremo tenerci il rischio terremoti e conviverci.

Ma ecco la chicca: Sicilia e Campania sono destinate nel tempo ad unirsi. Ai nostalgici del Regno delle due Sicilie suonerà come un regalo inaspettato.

Commenti

  • Foto di monica cappellini

    monica cappellini dice:

    ho gia' detto: qui a FIrenze hanno smontato le fondazioni di un immobile storico; area S Croce poichè gli interessi superavano la salvaguardia territorio SCHIFOSI : UNO EX REO CONCUSSO AI DOMICILIARI ORA IN PENISONE...... MERD@

    23 Dec 2017 15:48
  • Foto di carmine piscopo

    carmine piscopo dice:

    Caro Direttore, le leggi del cosmo sono scritte in una recondita armonia che il premio Nobel Paul Davies chiama "Mente di Dio". L'uomo dell'attuale epoca, afflitto da miriadi di problemi esistenziali e di sopravvivenza, non pone attenzione alle macroscopiche regole dell'universo e dello stesso nostro striminzito pianeta che, rispetto alle sterminate galassie, è quasi un niente. I terremoti, con le loro ineludibili calamità susseguenti, ormai appartengono alla nostra debile e fragilissima condizione umana che, nella sua prestigiosa dignità, con la Cultura che è anche scienza, può evitare o attenuare rischi deprecabili mediante il solidale impegno comunitario che è sempre l'esito prodigioso di un'accorta politica formativa.

    27 Dec 2017 20:04

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