L'editoriale del direttore Elio Pariota: "Il boicottaggio di Natalie"

Lo schiaffo di Natalie Portman, bella e brava attrice dal doppio passaporto israelo-americano, è di quelli che lasciano il segno.

Il suo rifiuto a ritirare il premio Genesis - riconoscimento da 1 milione di dollari assegnato ogni anno a chi, per i risultati professionali e per la dedizione ai valori ebraici, è fonte d’ispirazione alle nuove generazioni – sa molto di boicottaggio politico.

Il motivo del rifiuto sarebbe collegato a non meglio precisati “recenti avvenimenti” con protagonista il governo di Tel Aviv. Forse le uccisioni di manifestanti palestinesi da parte di soldati israeliani?

Oppure le deportazioni di migliaia di rifugiati africani? Mi sa che questa insofferenza che serpeggia a tutti i livelli dell’ebraismo mondiale sia destinata a proliferare.

Qui non si tratta di discutere lo status di Israele, le sue ragioni storiche e le immani sofferenze patite dal suo popolo; ma si tratta di riconoscere che il pugno duro del conservatorismo – giustificato da esigenze di sicurezza nazionale – alla lunga rischia di alienare simpatie e solidarietà internazionale.

Il boicottaggio della Portman – che certamente non nutre simpatie per i nemici di Israele – è indicativo. Ed è molto di più di una bizza da star.

Commenti

  • Foto di carmine piscopo

    carmine piscopo dice:

    Caro Direttore, le tue suggestioni sono acute ed ultronee. Quando si dice star si suppone levità, epidermide, vaghezza, assenza di pensiero, vuoto di sostanza. Il discrimine è sempre d’obbligo anche per l’adam! Sono d’accordo con te di non discutere sullo status d’Israele; ma, i valori umani ed i principi etici sono sovranazionali e motivano oltremodo la risoluta rinuncia anche ad un lusinghiero e lauto premio. Ritengo che non vi sia nulla di eroico nella decisione di Natalie Portman.

    21 Apr 2018 20:27
  • Foto di roberto

    roberto dice:

    scelta giusta per quanto da Lei indicato, una sua valutazione che per il quale ha un significato lanciato ad una persona con uno scopo di fargli capire il modo giusto di combattere non i valori umani ma l'ipocrisia.

    22 Apr 2018 13:03

Lascia un commento

La tua email non sarà pubblicata. I campi obbligatori sono contrassegnati dal simbolo *