L'editoriale del direttore Elio Pariota: "Bullizzato due volte"

A Greg Barrett non sono bastati 30anni per cancellare offese e umiliazioni subite a scuola perché colpevole di portare il cognome del padre, Gay.

E allora è accaduto che alcuni giorni fa l’adulto Greg abbia fatto ritorno nel distretto della Katy Independent School, in Texas, dove da ragazzino – a causa del suo evocativo cognome – veniva bullizzato dai compagni col tacito assenso di insegnanti e preside.

Si è presentato al consiglio scolastico raccontando di quando l’attuale dirigente, Lance Hint, gli ficcò la testa in un orinatoio. Lo shock fu tale che l’allora Greg Gay corse a casa, prese la pistola del padre e tentò di togliersi la vita. Voleva solo delle scuse, Greg.

Invece ha ricevuto una fragorosa risata condita da un successivo comunicato nel quale Lance nega ogni accusa. In pratica è stato bullizzato due volte.

Con una sostanziale differenza: il tempo non ha modificato le piccole miserie umane e neppure ha scavato nel solco profondo del ravvedimento. No, il bullo di ieri ha lasciato il passo all’indifferente e impenitente uomo di oggi.

Storie di ordinaria amarezza. E di profonda tristezza.

Commenti

  • Foto di Carmine Piscopo

    Carmine Piscopo dice:

    Caro Direttore, è proprio così come tu dici, l’adam originario che è in noi riemerge inevitabile in ogni essere umano che è quell’intruglio primigenio che connota l’ultima delle creature. Non c’era bisogno della teoria freudiana per rilevare che l’uomoè le ire e le gioie della sua infanzia. Le utopie e le ideosofia storiche sono tentativi autoconsolatori – tutti falliti – dell’idea endomondana di salvezza. Le sofferenze del bullismo subìto, soprattutto quello efferato, lasciano segni indelebili, di certo. Solo il kerigma evangelico di salvezza trasforma la storia cosmologica in impresa antropocentrica nella quale passato, presente e futuro si toccano. Oltre tale prospettiva non c’è che inganno e disperazione.

    26 Mar 2018 15:25
  • Foto di alberto

    alberto dice:

    Vede caro direttore sull'articolo del lupo non ho commentato ,ma su questo non posso soprassedere quando Io vedo un Uomo deriso dall'ignoranza dei suoi simili, primariamente per aver svolto il mio servizio civile:" per il Paese Italia" insegnando/aiutando gli alunni stranieri nelle scuole , lavorando al magazzino del coordinamento sbarchi a Reggio Calabria , e avendo deciso per scelta di partecipare come volontario al coordinamento ecclesiale sbarchi , nonostante non sia una persona di fede , per me l'impegno civile è fondamentale, secondariamente di fronte alla povertà culturale di coloro che si definiscono" professoroni" ( questi negli stati uniti) beh mi indigno , non sopporto scene del genere , mi tratterrò sulla notizia andando a cercarne le fonti , perchè mi piace verificarle ormai in questi tempi di bufale non si può star sereni, ma ella comprenderà pur non conoscendomi che Io è con quel bagaglio di esperienze che mi sono iscritto a scienze dell'educazione e formazione , nell' ambito anche di un percorso di crescita interpersonale avviato da tempo. Il caso in questione non avvenne di fronte ai miei occhi altrimenti le mie urla si sarebbero levate :" alte e fiere", come quando vidi sul corso a Reggio una bambina sui 3 anni rom che camminava scalza e che veniva sfruttata dalla madre per l'elemosina , continuai a camminare poi riflettei tornai indietro , e diedi una sviolinata alla madre che ancora rimembrerà dentro di se, con il plauso della gente ivi presente che nella fretta della vita mostravasi indifferente , quando alzai la voce delle persone si complimentarono del mio gesto alla fine , quanto avrei voluto che fossero stati altri ad effettuare quel gesto, per circa 40 minuti stetti solo in una panchina a piangere per la troppa sensibilità e poiché quella scena mi turbò fin dentro l'animo , e mi sembra oltremodo penoso scrivere questa vicenda vorrei non pubblicarla ma la mia coscienza mi chiamò e mi chiama all'ordine.

    04 Apr 2018 13:19

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