L'editoriale del direttore Elio Pariota: "Asfissia politica"

Stagione nuova, riti antichi. Davanti al Viminale la lunga fila per depositare i simboli della prossima competizione del 4 marzo.

Di fianco ai più noti brand -  dal PD a Forza Italia passando per Lega e M5S - una pattuglia di contrassegni quanto meno bizzarri: “Movimento mamme nel mondo per l’Italia”, “W la Fisica”, “Sacro Romano Impero”, “Partito Valore Umano”…e si potrebbe continuare.

La fantasia non scarseggia. Almeno quella, giacché i programmi elettorali sembrano trasversalmente orientati ad abolire ciò che è stato fatto in precedenza più che a programmare qualcosa di convincente. In mezzo c’è un popolo di elettori stordito e sfiduciato dalla vaghezza di idee e dal rispolvero di vecchi slogan. 

Delle generiche ambizioni di cancellare la legge Fornero, abolire il canone Rai, ridurre le imposte, eliminare le tasse universitarie, creare un milione di posti di lavoro, introdurre il reddito di cittadinanza, il 78,6 % degli italiani (Fonte: Index Research) ritiene che nessuna di esse verrà realizzata.

Un’asfissia che riflette il drammatico scostamento tra ciò che la politica promette e ciò che interessa davvero alla gente.

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