L'esperienza di traineeship Erasmus a Tenerife di Erika Impalà, studentessa in Scienze dell'Educazione e della Formazione.

E’ stato molto difficile inizialmente scegliere l’azienda ospitante sulle piattaforme online adibite alla ricerca. Ho trovato molti annunci (alcuni dei quali seppure molto interessanti richiedevano un tempo di permanenza di gran lunga superiore a quello che avevo a disposizione io) poi finalmente la svolta: CIFP César Manrique, Centro Integrado de Formación Profesional, un istituto che si occupa di aiutare i ragazzi Erasmus nell’affrontare il loro processo d’integrazione ancora prima della partenza. L’esperienza in quest’istituto ha superato di gran lunga le mie aspettative. Il mio ruolo è stato quello di fare lezioni d’italiano agli studenti spagnoli che hanno scelto l’Italia come destinazione del proprio Erasmus. Mi sono occupata di far conoscere loro la lingua italiana, dalle più basilari nozioni di grammatica, lettura, scrittura, fino alla conoscenza dei nostri modi di dire, delle espressioni più comuni.

 La sensazione che ho provato appena arrivata è stata di grande euforia dovuta ad uno slancio di indipendenza personale e alle molteplici stimolazioni cognitive legate al fatto di essere costantemente circondata da novità (lingua, cultura, abitudini, persone, etc.) delle quali sono stata entusiasta e pienamente soddisfatta. 

Ho avuto la possibilità di comprendere come vivono gli studenti universitari di un altro paese europeo, ho potuto fare un “confronto virtuale” che mi ha aperto nuove porte per farlo meglio, ed andare oltre la semplice apparenza.

E’ fantastico notare come sia cambiata la mia vita da studentessa in Erasmus, la novità è totale. Niente sembra essere come prima, non tende a cambiare solamente il luogo che definisci “casa” per i mesi nei quali starai fuori, ma ciò che muta è la tua persona, il tuo modo di pensare, il modo di affrontare le difficoltà e gli ostacoli, la responsabilità di se stessi. 

È fantastica la sensazione di riempire i propri occhi con i più piccoli dettagli di ogni posto visitato. Arricchirsi anche come viaggiatori in costante ricerca di scorci da tenere nella propria mente per sempre, pasti tipici che ti hanno accarezzato il palato e che non potrai mai dimenticare, spiagge sulle quali in futuro immaginerai di tornare.  

Ho imparato la semplicità dei rapporti sinceri, la semplicità della vita da condividere con le altre culture e la capacità di cogliere dalla vita ciò che ti offre per non smettere mai di imparare. 
In conclusione, è con orgoglio che per me è lecito sostenere di aver fatto anch’io parte di quel variegato ed enorme mondo degli studenti “Erasmus” che girano l’Europa in cerca di nuove esperienze e nuovi incontri. E’ la Parte della mia vita, seppure breve, ma davvero stimolante: un Erasmus può segnare la tua vita, non soltanto per quanto riguarda la sfera universitaria ma anche e soprattutto, per quanto riguarda la sfera sociale, interculturale e relazionale. 

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