Erasmus Traineeship: l'esperienza di Selda Celik presso la clinica psico-pedagogica di Bodrum, Mugla

Tutto ciò che ho osservato, documentato e sul quale poi ho svolto una riflessione autonoma appartiene ad un campo d'esperienza per me del tutto nuovo.
La pedagogista deve essere capace di instaurare un clima di fiducia non solo con il bambino ma anche e soprattutto con i genitori, il che non sempre è facile. Ho notato ed appreso che non basta avere un “sapere pedagogico” ma che bisogna essere capaci di mettersi in gioco con cuore e anima, al fine di raggiungere le parti più sensibili del bambino o dell’adolescente. Tutti i movimenti del pedagogista devono essere valutate e indirizzate alla sfera emozionale-affettiva del bambino/adolescente.
Questa esperienza mi ha fatto innamorare ancora una volta del mio mestiere, insegnandomi che la possibilità di costruire un futuro migliore dipende dalla capacità di relazionarci con i più giovani. Mi ha fatto capire l’importanza di aprirci ai loro mondi e di interpretare i loro bisogni.
Per quanto riguarda, invece, l’esperienza della Turchia posso affermare che la cultura dell’Egeo è molto simile alla cultura italiana; le persone sono sempre pronte ad aiutare e ad instaurare relazioni. La ragazza con cui convivevo era una sociologa, innamorata dell’Italia; siamo subito diventate amiche e mi ha sempre aiutato a raggiungere, in macchina, la clinica in cui ho svolto il tirocinio.
È stata un’esperienza molto piacevole che mi ha arricchito non solo dal punto di vista professionale ma anche culturale e sociale.

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